Il Presidente della Repubblica  Mattarella  scrive al “Vaccarini”

Lettera Presidente (1)

Ci scrive il Presidente Della Repubblica Sergio  Mattarella, in risposta alla   lettera della prof.ssa Pina Arena che lo ha reso  partecipe  del  nostro lavoro di scuola  che nel tempo della pandemia  coltiva saperi, educa sentimenti e parole nuove.

Il Presidente ha visto  il nostro  cortometraggio “Il sugo della storia”  “nato e cresciuto a scuola-scrive la professoressa-  in questo anno complesso, di scuola diversa, tra didattica a distanza, mista, integrata, tra ricadute, vuoti, lutti,  attese,   speranze  sempre precarie.  In forma documentaristica ,  delimitato da  una cornice di cui sono protagonisti  pesciolini-metafora del la fragilità del vivere,  il corto accoglie  il  racconto   del tempo della pandemia attraverso  gli sguardi e le voci dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.  Ha un titolo manzoniano  e nasce dalla consapevolezza che  ogni tempo insegna e lascia segni  che  vanno  elaborati con parole giuste e autentiche perché se ne possa far tesoro dopo” .

Il Presidente risponde  pochi  giorni dopo  attraverso il Segretariato generale   con parole  di apprezzamento per il bel lavoro e la bella iniziativa,    augurando  a studenti, docenti e alla nostra scuola  di continuare il percorso intrapreso,    coltivando   cittadinanza attiva e responsabile.

Questa lettera è , dunque, per la nostra Scuola tutta e per il lavoro instancabile che ognuna\o   ha svolto in questo tempo di cambiamenti e di interruzione della normalità.

Ecco il link del corto: https://www.youtube.com/watch?v=gWPeL6FFzO0

Con il coordinamento didattico e la regia della prof.ssa  Pina Arena, hanno partecipato studenti  delle classi IIA, IIIA e VA del Liceo Scienze Applicate:  Irene Amore, Delfo Calogero, Simone Di Maria, Martina Di Stefano, Andrea Gangemi, Giuseppe Intelisano, Leonardo La Torre, Elisa Lo Presti, Martina Lo Presti, Riccardo Loreto, Vittoria Nicosia,  Mariapia Privitera,   Noemi Scandura, Angelo Timapanaro.

Il  montaggio  è stato curato dal giovane regista Andrea Vallero.

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