n.26 Indicazioni operative per la gestione dei focolai Covid-19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia – circolare esplicativa Assessorato della Salute Regione Siciliana prot. n. 33108 del 24.09.2020.

Disposizione n. 26 dell’1 ottobre 2020

Alle Famiglie

Ai Referenti Covid

Al Personale

 

Oggetto: Indicazioni operative per la gestione dei focolai Covid-19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia – circolare esplicativa Assessorato della Salute Regione Siciliana prot. n. 33108 del 24.09.2020.

 

Si trasmette in allegato alla presente la nota dell’Assessorato della Salute Regione siciliana prot. n. 33108 del 24 settembre 2020, avente ad oggetto “Indicazioni operative per la gestione dei focolai Covid 19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia – circolare esplicativa”.

E’ doveroso che le SS.LL., ciascuna per le proprie responsabilità e competenze, ne prendano preventiva e attenta conoscenza ai fini dell’adozione delle misure e dei comportamenti da attuare in riferimento agli specifici scenari lì delineati, per garantire la tutela della salute di studenti, personale e dell’utenza tutta in ogni sede del nostro Istituto.

Nel ringraziare per l’attenzione e l’adempimento, si riassumono di seguito i punti salienti della nota in oggetto.

 

CIRCOLARE ESPLICATIVA ASSESSORATO DELLA SALUTE

REGIONE SICILIANA PROT. N. 33108 DEL 24/09/2020

La suddetta Circolare ha lo scopo di rendere più celere ed uniforme su tutto il territorio regionale il corretto e tempestivo assolvimento degli obblighi sanitari discendenti dal DPCM del 7 settembre 2020, che ha previsto la predisposizione, da parte delle istituzioni scolastiche, delle misure necessarie ad un avvio in sicurezza delle attività didattiche, secondo precise indicazioni operative per la gestione dei casi e focolai di SARS-COV-2, elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020.

 

ADEMPIMENTI IN CAPO ALLE AZIENDE SANITARIE PROVINCIALI

  • individuare le USCA di pertinenza territoriale da dedicare all’effettuazione dei tamponi rapidi antigenici scolastici;
  • fornire le stesse di telefono cellulare di servizio, il cui numero dovrà essere comunicato con tempestività ai Dirigenti ed ai referenti scolastici, nonché pubblicato sul sito aziendale;
  • pubblicare apposita casella di posta elettronica dedicata alla gestione dei casi, con la denominazione comune istruzione@asp.it
  • qualora l’esecuzione del tampone rapido antigenico, da parte dell’operatore USCA, rilevi un caso di positività (alunno o operatore scolastico), il Dipartimento di Prevenzione provvederà ad effettuare nel più breve tempo possibile il tampone molecolare, dandone pronta informazione al Dirigente scolastico, per le azioni di competenza e allo scopo di contenere allarmismi.

 

ALUNNO CON SINTOMATOLOGIA A SCUOLA

  1. l’operatore scolastico segnala l’alunno al Referente scolastico COVID-19;
  2. il Referente scolastico chiama i genitori;
  3. l’alunno, indossando la mascherina chirurgica, attende in area separata, assistito da operatore scolastico dotato di mascherina chirurgica e posto a distanza di sicurezza;
  4. le superfici della stanza o area di isolamento devono essere pulite e disinfettate dopo che l’alunno sintomatico (prelevato dai genitori) è tornato a casa;
  5. i genitori contattano il PLS (Pediatra di Libera Scelta) o il MMG (Medico di Medicina Generale) per la valutazione clinica del caso (triage telefonico);
  6. il PLS/MMG richiede tempestivamente il test diagnostico, dando comunicazione al Dipartimento di Prevenzione (DdP) dell’ASP;
  7. il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico.

 

  • In luogo di quanto previsto dalle lettere  e)  ed  f),  la  Scuola  (Referente/Dirigente scolastico), contestualmente alla famiglia, avviserà anche l’USCA di riferimento.
  • Gli operatori dell’USCA contattati si recheranno nel più breve tempo possibile presso la Scuola nella quale si trova il caso sintomatico per la somministrazione del test rapido antigenico;
  • Il responsabile della gestione dell’alunno fino all’arrivo dei genitori dovrà indossare una mascherina chirurgica, evitando il contatto e mantenendo le distanze. Nei casi in cui si trattasse minori di età 0-6 anni o alunno con difficoltà comportamentali – che possano aumentare il rischio di contagio – l’adulto incaricato di sorvegliarlo fino all’arrivo del famigliare potrà fare uso di dispositivi addizionali come guanti e protezione per occhi e mucose;
  • Nelle more del completamento delle fasi di somministrazione del tampone, gli alunni della classe nella quale era presente il caso sintomatico, continueranno a frequentare l’istituto scolastico fino ad eventuale accertamento di positività del caso.

 

GESTIONE DEI CONTATTI STRETTI IN CASO DI ALUNNO CON SINTOMATOLOGIA

A SCUOLA

  • Sono da considerarsi contatti stretti di caso accertato gli studenti dell’intera classe presenti nelle 48 ore precedenti la comparsa della sintomatologia dell’alunno;
  • L’isolamento fiduciario dei contatti stretti viene disposto, previa valutazione da parte dell’ASP, esclusivamente a seguito di segnalazione di positività da Covid-19; gli stessi contatti saranno sottoposti a test diagnostico;
  • Gli operatori scolastici che abbiano osservato le corrette misure igieniche (mascherina, distanziamento, igiene delle mani) NON sono da considerarsi contatti stretti, salvo diversa valutazione dell’ASP in relazione ad effettiva durata e tipologia di esposizione al caso.

 

ALUNNO CON SINTOMATOLOGIA A CASA

  1. l’alunno resta a casa;
  2. i genitori devono informare il PLS/MMG;
  3. i genitori dell’alunno devono comunicare alla scuola l’assenza per motivi di salute;
  4. il PLS/MMG, a seguito di triage telefonico, richiede il test diagnostico e lo comunica al DdP;
  5. il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico.

Nelle more dell’esito del tampone, gli alunni della classe frequentata dall’alunno sintomatico, continueranno a frequentare l’istituto scolastico fino ad eventuale accertamento di positività del caso.

 

GESTIONE DEI CONTATTI STRETTI IN CASO DI ALUNNO CON SINTOMATOLOGIA A CASA

  • Qualora l’alunno sintomatico si trovi presso il proprio domicilio da più di 48 ore, i compagni di classe NON saranno sottoposti ad isolamento fiduciario e continueranno a frequentare la scuola.

 

OPERATORE SCOLASTICO CON SINTOMATOLOGIA A SCUOLA

  • l’interessato deve indossare la mascherina chirurgica;
  • invito a tornare a casa e a consultare il MMG;
  • il MMG richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP;
  • il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostica.
  • verrà allertato il referente scolastico CoVID-19 che provvederà a contattare l’USCA di riferimento, utilizzando il numero di cellulare dal DdP territorialmente competente.

 

OPERATORE SCOLASTICO CON SINTOMATOLOGIA A CASA

  1. l’operatore consulta il MMG;
  2. lo stesso operatore comunica alla Scuola l’assenza dal lavoro per motivi di salute, trasmettendo certificato medico;
  3. il MMG, dopo triage telefonico, richiede il test diagnostico e lo comunica al DdP;
  4. il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  5. Fino ad esito del test NON sono previste interruzioni delle attività didattiche.

 

GESTIONE DEI CONTATTI STRETTI IN CASO DI POSITIVITÀ DELL’OPERATORE SCOLASTICO CON SINTOMATOLOGIA A SCUOLA O A CASA

  • Sono da considerarsi contatti stretti di caso accertato gli studenti dell’intera classe o i colleghi operatori a più stretto contatto con il caso – presenti nelle 48 ore precedenti la comparsa della sintomatologia dell’operatore.
  • L’isolamento fiduciario dei contatti stretti viene disposto, previa valutazione da parte dell’ASP, esclusivamente a seguito di segnalazione di positività da Covid-19; gli stessi contatti saranno sottoposti a test diagnostico.

 

RIAMMISSIONE A SCUOLA PER ALUNNI E OPERATORI SOTTOPOSTI A TAMPONE

  • La riammissione a scuola è prevista nei seguenti casi:
    • a seguito di esito negativo del tampone effettuato al soggetto sintomatico;
    • a seguito dì esito negativo del tampone effettuato dal soggetto in isolamento domiciliare fiduciario in quanto contatto stretto di caso accertato (tampone preferibilmente eseguito in prossimità della fine della quarantena);
    • a seguito di guarigione dal CoviD-19 (quarantena di almeno 14 giorni – doppio tampone negativo a distanza di 24/48 ore l’uno dall’altro).
  • La riammissione a scuola è prevista previa attestazione di riammissione sicura in collettività da parte del PLG o del MMG, da rilasciarsi una volta acquisita l’informazione del tampone negativo delpaziente.
  • Nel caso in cui il PLS/MMG non abbia ritenuto di richiedere il tampone per l’alunno, poiché la sintomatologia non è ritenuta riconducibile a COVID-19, lo stesso medico valuterà i tempi per il rientro al servizio educativo/scuola.

 

RIAMMISSIONE A SCUOLA PER ALTRI CASI

CON SINTOMATOLOGIA NON RICONDUCIBILE A COVID-19

Alunni da 0 a 6 anni:

  • riammissione dopo assenza per malattia superiore a 3 giorni, “previa presentazione di idonea certificazione del pediatra di libera scelta/medico di medicina generale attestante l’assenza di malattie infettive o diffusive e l’idoneità al reinserimento nella comunità educativa/scolastica”.

Alunni con età maggiore di 6 anni:

  • la certificazione medica attestante l’idoneità al reinserimento verrà rilasciata per assenze superiori ai 10 giorni. In tal caso, considerata la particolare situazione emergenziale, si rimette ad una attenta valutazione del medico curante l’eventualità di richiedere il test diagnostico, sulla base del protrarsi della malattia.

DIVERSI SISTEMI DI RILEVAZIONE DEL VIRUS

  • Qualora dovessero rendersi disponibili diversi sistemi di rilevazione del virus, ugualmente efficaci ma meno invasivi (es: test salivari), gli stessi potranno essere somministrati agli alunni ed agli operatori con sintomatologia.

Per ulteriori precisazioni e approfondimenti si rinvia alla nota qui allegata di cui si raccomanda un’attenta lettura.

 

La Dirigente 

Prof.ssa Salvina Gemmellaro

 

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